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VIETATO L'AFFITTO IN CONTANTI
Dal primo gennaio 2014 in vigore il divieto di pagamento in contanti per i canoni di locazione, quindi gli affitti dovranno essere pagati con strumenti tracciabili. La novità. Da gennaio 2014 il pagamento degli affitti non potrà più essere effettuato in contante. La novità approvata nella nuova Legge di Stabilità prevede, infatti, che i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per quelli di alloggi di edilizia residenziale pubblica, devono essere corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludendo l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità. La norma, volta ad assicurare il contrasto all'evasione fiscale nel settore, attribuisce ai Comuni, in relazione ai contratti di locazione, attività di monitoraggio anche previo utilizzo di quanto in materia di registro di anagrafe condominiale e conseguenti annotazioni delle locazioni esistenti in ambito di edifici condominiali. Gli affitti, dunque, dovranno essere pagati con strumenti tracciabili, come assegni, bonifici ecc., tranne per gli affitti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il divieto di pagamento in contanti non riguarda inoltre le locazioni di immobili per uso commerciale, né per laffitto di box, cantine e posti auto. Pagamenti tacciabili anche gli affitti per i quali non cè obbligo di registrazione, come gli affitti stagionali. Per tutte le altre operazioni tra privati resta comunque il tetto massimo per i pagamenti in contanti di 999,99 euro.Lemendamento esclude i canoni d'affitto per le case di edilizia popolare. Lo stesso emendamento stabilisce che sia affidata ai Comuni l'attività antievasione di monitoraggio e dei contratti di locazione, attraverso l'anagrafe condominiale. Coloro che non rispetteranno questa nuova norma, potranno incorrere nelle sanzioni previste per l'antiriciclaggio e rischiano anche di essere esclusi per sempre dalla possibilità di poter usufruire delle detrazioni fiscali relative all'abitazione.Per gli studenti fuori sede, le agevolazioni loro spettanti, potranno essere concesse solo dietro idonea attestazione di pagamento dalla quale si evinca l'utilizzo del bonifico o dell'assegno come mezzo di pagamento stesso.
IMU, SANZIONI PER CHI NON HA PAGATO
I contribuenti che hanno commesso errori nel versamento della seconda rata imu avranno tempo fino al 16 giugno per rimediare senza incorrere in nessuna sanzione. Diverso il caso di chi non ha pagato nulla e che dovrà fare i conti con le regole classiche di ravvedimento e sanzioni. Errori versamento Il versamento dell'imu seconda rata, senza commettere errori, rischiava di essere per molti contribuenti una mission impossible. Le aliquote da considerare erano infatti quelle pubblicate dai comuni entro il 9 dicembre, una corsa contro il tempo che ha reso molto difficile il calcolo dell'imu seconda rata e il lavoro dei caf. Per questa ragione il governo ha deciso di intervenire in extremis e con un emendamento alla legge di stabilità ha stabilito che chi ha commesso errori nel versamento - pagando meno del dovuto - potrà correre ai ripari senza incorrere in nessuna sanzione. avrà tempo fino al 16 giugno 2014, quando si verserà la prima rata dell'imu 2014. Mancato pagamento diverso il caso di chi l'imu sulla seconda casa non l'ha proprio versata. Per questi proprietari di casa scattano le regole classiche di ravvedimento e sanzione. Il ravvedimento operoso è una procedura con cui il contribuente riconosce autonomamente la propria inadempienza e provvede a sanare la situazione. In questo caso sarà soggetto a delle sanzioni proporzionali al numero dei giorni di ritardo. - sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo - pagamento fino al 14esimo successivo alla data di scadenza (entro il 31 dicembre) - sanzione pari al 3% applicato ad ogni giorno di ritardo - per un ravvedimento che va dal 15esimo al 30esimo giorno dalla scadenza (entro il 17 gennaio 2014) - sanzione del 3,75% per ogni giorno di ritardo - per pagamenti che giungeranno dopo il 30esimo giorno e fino a 1 anno dalla scadenza (entro il 17 dicembre 2014). Dopo un anno di ritardo non sarà più possibile utilizzare il ravvedimento operoso e scatterà automaticamente la sanzione del 30%. Sanzioni - dopo un anno dal mancato pagamento o in caso di una violazione già rilevata dal fisco con l'inizo di accertamenti e ispezioni scatterà una sanzione del 30%. Interessi legali alle sanzioni dovranno essere aggiunti gli interessi legali. il decreto del ministero dell'economia e delle finanze del 12 dicembre 2013 ha decretato che dal primo gennaio 2014 gli interessi passeranno dal 2,5% all'1 per cento per sanare i mancati versamenti dell'imu, quindi, si dovranno applicare le due misure: interessi del 2,5% fino al 31 dicembre e dell'1% dal 1 gennaio 2014.
MUTUI, IL FONDO DI GARANZIA PER LA PRIMA CASA
Nasce un nuovo fondo per agevolare l'acquisto della prima casa. con la legge di stabilità, è stato deciso lo stanziamento di 600 milioni in tre anni per l'acquisto, la ristrutturazione o il miglioramento energetico dell'abitazione principale. Il fondo sostituisce quello creato con la manovra del 2008. E' stato lo stesso ministro dell'infrastruttura lupi, a parlare del fondo destinato soprattutto a giovani coppie, single con minori e precari under 35 con contratti di lavoro a tempo determinato "a cui lo stato dà una garanzia di ultima istanza per il 50% per cento della quota capitale del mutuo". "Dopo il bonus fiscale per chi ristruttura- ha affermato il ministro- e i due miliardi di garanzia della cassa depositi e prestiti alle banche per i mutui, arriva un altro fondo che rimette in moto il prestito e che dimostra un'attenzione del governo a tutta la problematica connessa con l'emergenza casa". http://www.idealista.it/news/archivio/2013/11/26/099633-il-governo-mette-fiducia-sulla-legge-di-stabilita-ecco-tutte-novita-da-equitalia
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